Festa della mamma, ‘Le Equilibriste’. Rapporto di Save the Children sulle mamme italiane

Festa della mamma, ‘Le Equilibriste’. Rapporto di Save the Children sulle mamme italiane

La salute ed il benessere mentale della donna che sta per diventare mamma riguardano una sfera estremamente delicata. “Le Equilibriste. La maternità in Italia”. Un titolo più azzeccato di Save the Children  diffuso oggi in occasione della prossima festa della mamma di domenica 13 maggio. 

Il quadro che emerge dai dati dell’organizzazione non è roseo: madri che hanno sempre più difficoltà nel bilanciare carichi familiari e vita lavorativa. Disagi psicologici che colpiscono le fasi antecedenti, durante e post-gravidanza, esiste un forte stigma sociale, un pregiudizio che spesso ha l’effetto di peggiorare la situazione.

Donne che decidono di diventare mamma sempre più tardi (l’Italia è in vetta alla classifica europea per anzianità delle donne al primo parto con una media di 31 anni), e che comunque rinunciano sempre più spesso alla carriera professionale quando si tratta di dover scegliere tra lavoro e impegni familiari (il 37% delle donne tra i 25 e i 49 anni con almeno un figlio risulta inattiva).

Si registra una scarsa, o inesistente, rete per la prima infanzia, e poco sostegno, per le donne che decidono di diventare madri, e questo in un Paese in cui la denatalità ha toccato un nuovo record, registrando la nona diminuzione consecutiva dal 2008. Mamme con pochi figli: in Italia il numero medio per donna è 1,34.

In coda nell’ingrato confronto con gli altri Paesi europei anche il lavoro per le donne. Il tasso di disoccupazione femminile, e in particolare delle madri, è tra i più alti nella Ue. Il mondo del lavoro nasconde discriminazioni radicate, forti squilibri nei carichi familiari tra madri e padri, e difficoltà a conciliare gli impegni domestici con il lavoro.  È inammissibile che in un Paese come il nostro, dove il numero di nuovi nati è in costante diminuzione, si riservi così poca attenzione, al di là della retorica, alla maternità e che le mamme debbano affrontare in solitudine continui ostacoli legati alla cura dei figli così come alla conciliazione della vita familiare e professionale. Sappiamo che i primi ‘mille giorni’ dei bambini sono fondamentali per la crescita, eppure proprio in questo periodo così decisivo manca l’assunzione di responsabilità pubblica”.

Il benessere psicologico durante e dopo una gravidanza può essere influenzato da tanti fattori e nessuna donna si può dire totalmente esclusa da un possibile disagio, trovandosi ad affrontare una serie di stravolgimenti e cambiamenti, che possono sopraffare anche la persona più forte. Purtroppo nei confronti di questo argomento c’è un pregiudizio che induce molte donne a non chiedere aiuto, temendo di essere additate come madri inadeguate, di essere giudicate dai propri familiari – cosa che capita sovente – di essere escluse dal mondo del lavoro con conseguente aggravamento dello stato di insoddisfazione. E’ proprio questo che bisogna evitare, perché una donna il cui benessere psichico in gravidanza è turbato, è una donna che ha bisogno di essere sostenuta, affinché possa vivere la sua genitorialità serenamente con tutto l’aiuto possibile e senza addossarle ulteriori sensi di colpa. Nell’80% dei casi di mamme che hanno sofferto di depressione post-partum e di crisi d’ansia, è stato segnalato dalle stesse un constante senso di solitudine e d’isolamento.

M.D. Personalbeauty, centro Benessere, in occasione della festa di tutte le mamme, ti da la possibilità di dedicare un po’ di tempo a se stessi per riacquisire l’equilibrio mentale e fisiologico dell’organismo attraverso massaggi personalizzati, l’apertura e l’ascolto da parte degli operatori del benessere ti saprà consigliarti e sostenerti , avendo come obiettivo principale la soddisfazione del cliente.