Il massaggio ha il potere di modificare i geni

Il massaggio ha il potere di modificare i geni

IL primo e più importante organo di senso è la pelle. Noi entriamo in contatto con nostra madre nella sua pancia, durante la gravidanza, attraverso la nostra pelle. Il liquido intrauterino ci massaggia, ci coccola.   Che i bambini piccolissimi debbano essere sommersi di baci e carezze le mamme lo hanno sempre saputo. Ma ora lo dice anche la scienza: addirittura le coccole possono lasciare tracce nel loro geni. Coloro che hanno vissuto più stress da neonati e hanno al tempo stresso ricevuto meno contatto fisico, all’età di quattro anni e mezzo risultano avere un profilo molecolare nelle cellule sottosviluppato per la loro età, cosa che indica la possibilità che siano in “ritardo” biologico.

La millenaria cultura indiana consigliava alla madre della puerpera di massaggiare il ventre della figlia in modo che anche il nascituro traesse beneficio dagli sfioramenti delle mani della madre e della nonna. La nascita è comunque un trauma, una veloce separazione durante la quale il nascituro è solo. Primo dovere della madre indiana era quello di massaggiare dolcemente il bambino con lo scopo di ricreare per lui le condizioni intrauterine, di farlo sentire voluto e amato, di rilassarlo o stimolarlo se il bambino fosse stato troppo debole. Ora la conferma arriva da ricercatori canadesi della University of British Columbia e del British Columbia Children’s Hospital Research Institute, che hanno effettuato uno studio su 94 bambini sani pubblicata su Development and Psychopathology.  Il massaggio svolge un ruolo fondamentale nel sistema immunitario e coinvolge il metabolismo infatti questa pratica continua nella vita adulta con il massaggio Ayurvetico. Anche da noi è possibile farselo praticare senza andare fino in India.