NOVITÀ MASSAGGIO IN GRAVIDANZA

NOVITÀ MASSAGGIO IN GRAVIDANZA

Comincia il cammino, inizia la gravidanza: qualcuno ancora non lo sa, qualcuno ha fatto subito il test, qualcuno già lo intuisce. Per molte donne i primi mesi sono punteggiati da fastidi più o meno intensi: principalmente nausea, vomito e forte stanchezza. La nausea in particolare viene spesso correlata con il bisogno di riposo e con la difficoltà psicofisica dell’adattamento alla nuova situazione. Infatti sin dal concepimento nel corpo avvengono miracolosi cambiamenti, seppur ancora invisibili all’occhio umano, e nella mente il pensiero di diventare mamma stupisce, spaventa, rallegra, scombussola. Il massaggio in gravidanza permette di stabilire un contatto più profondo  con la mamma e il figlio, infondendo uno stato di tranquillità non solo alla madre, ma anche al bambino.  Concedersi un massaggio può essere un ottimo modo per regalarsi un momento rilassante tutto per sé perché regala relax in una fase di grande fragilità emotiva in cui le attenzioni sono già tutte rivolte verso il bebè. La donna allora avverte il bisogno di sentirsi bella, di farsi ‘coccolare’, di avere qualcuno che si dedichi a lei e il massaggio svolge proprio questo compito, trasmettendo attraverso il contatto fisico calore e benessere.

Superate le prime difficoltà, la donna fiorisce e nel secondo trimestre di solito si apre alla vita, diventa più bella e radiosa. Può darsi che però, già in questo trimestre e soprattutto nel successivo, la donna avverta mal di schiena (spesso nella fascia lombare) o di gambe. Di nuovo il massaggio viene in aiuto alla futura mamma, migliorando la circolazione, favorendo il drenaggio di liquidi, rilassando le tensioni muscolari prevenendo disturbi tipici dell’attesa come gonfiori e mal di schiena. E ancora, un piccolo studio sperimentale condotto su un campione di donne colpite da depressione prenatale ha mostrato una certa efficacia del massaggio nel miglioramento generale dell’umore, con diminuzione dei livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, e aumento dei livelli di ormoni del benessere come serotonina e dopamina.

Arrivati poi il momento del parto: gli studi ci dicono che le donne che sono state massaggiate continuativamente in gravidanza e durante il travaglio hanno minori livelli di ansia e richiedono meno l’anestesia farmacologica. I loro travagli sono più brevi e necessitano di minori interventi medici.

Quando usciamo dalla fisiologia e parliamo di donne che abbiano dei problemi di depressione prenatale, il massaggio dimostra benefici ancora maggiori: oltre alla diminuzione dei disturbi fisici (nausea e dolori a gambe e schiena), si registra una minore ansia, minori livelli nelle scale di valutazione della depressione e migliori risultati alla nascita dei bambini.

Se le donne con depressione prenatale mettono al mondo bimbi spesso prematuri, con ritardi di crescita e basso peso, questo problema si riduce notevolmente quando la donna sia stata massaggiata durante la gravidanza: la maggior parte dei bambini delle gravide che hanno seguito i trattamenti nascono a termine, sani, con un buon peso e ottimi riflessi neonatali. Nelle donne con depressione prenatale il massaggio può semplicemente affiancare le consuetudinarie (psico)terapie utilizzate, senza avere la pretesa di andare a sostituire.

Infine, una buona notizia anche per i papà: quelli che imparano a massaggiare le proprie compagne sviluppano un più intenso legame e un attaccamento più sicuro con il nascituro. E se il periodo pre e post-natale è sicuramente un momento di transizione, a volte faticosa, da coppia a famiglia, le ricerche evidenziano che quando è il futuro papà a massaggiare la compagna vi è un migliore adattamento alla situazione e un più facile assestamento famigliare.

E allora massaggiamoci: per lenire il dolore, per modulare la paura, per conoscerci, amarci e legarci ancora di più!